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Solfeggio: Come Farlo Divertendosi e Quanto Tempo Serve.

Il solfeggio divertenteSolfeggiare, questa parola che per alcuni diventa noiosa.

Ma è veramente così?

Bhé di certo se ti viene propinata una cantilena allora SI.

In questo articolo ti darò la prova provata che solfeggiare può essere bello come parlare o ancor di più cantare.

Ancor di più, oltre alla prova provata, troverai spunti ed esercizi da poter svolgere sin da subito per testare quanto puoi migliorare già in pochi minuti.

La frustrazione che sin da piccoli accusiamo nasce dalla frase: Studia e fai gli esercizi!.
Questo viene imposto in modo freddo e dittatoriale.

Invece io ho avuto la fortuna di conoscere due insegnanti che mi hanno trasmesso il divertimento e la creatività per studiare qualsiasi cosa con passione.

Crescendo ho personalizzato questo metodo a tal punto che in ogni materia che intraprendo trovo il segreto per svolgerla con passione.

Ho voluto diffondere questa passione anche online per arrivare a quante più persone possibili desiderose di sciogliere i nodi di un discorso molto ampio: Metodo di Studio.

A me piace chiamarlo allenamento e mi immagino di essere un atleta che deve prepararsi per le olimpiadi.

Con la stessa passione ho portato molti dei miei allievi ,che hanno iniziato a solfeggiare, a fare della loro passione un lavoro.

Ora veniamo al sodo è vediamo di sviscerare la questione una volta per tutte

Perché Il Solfeggio, fatto con criterio, è divertente.

Il criterio per solfeggiare beneCiò che non mi spiegavo da piccolo l’ho capito ora:  il segreto per migliorare è farsi stimolare dalla passione.

Niente di più semplice, l’unico scoglio rimane l’impostazione che ci danno sin da piccoli: 

prendi il libro

• leggi

• studia

• ripeti

Dopo quattro lunghissimi passaggi ti fanno passare alla pratica.

Ecco lì che il cervello si annoia, accusa la fatica e si distacca.

Ciò che pochissimi insegnanti capiscono è che ogni allievo recepisce in maniere differenti, a seconda dei sensi che sono più attratti da ciò che recepiscono dall’esterno:

  • Tatto
  • Udito
  • Vista

Partiamo dal principio: Ognuno di noi può avere sviluppati di più uno o tutti e tre questi sensi.

Quando si inizia a solfeggiare, sta nella sensibilità dell’insegnante capirlo.

Io nel mio metodo utilizzo fortemente tutti e tre, e noto che i miei allievi non perdono mai l’attenzione, rivolgendomi sempre molte domande durante la lezione.

Ciò accade perché stimolo in tutti loro la curiosità, ciò che sin da piccoli ci fa imparare a camminare, parlare, pensare e soprattutto capire.

Il criterio è il nodo centrale del mio metodo.

Innanzitutto ognuno di noi è fatto in modo diverso, sia caratterialmente che fisicamente.

Sono proprio queste due caratteristiche che devono essere valutate per cucire su misura il modo di apprendere tutte le nozioni.

Ad esempio un allievo che seguo tutt’ora, nel solfeggiare, non riusciva a capire il valore dei simboli delle note.

A lui piace moltissimo la matematica perciò ho associato le operazioni matematiche alle note.

Ora, ogni volta che finiamo la lezione vuole sempre che gli scriva nuovi esercizi perché tramite la sua passione per la matematica dà il carburante all’apprendimento di tutto ciò che riguarda la musica.

In questo esempio è lampante come il criterio di valutazione della persona e perciò dell’allenamento che deve seguire sia di cruciale importanza.

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Come praticare il solfeggio in modo divertente.

Tecniche divertenti per il solfeggioPer Solfeggiare in modo divertente ti puoi fidare di tre pilastri:

  • metronomo tramite applicazione cellulare (meglio se lo trovi con ritmi batteria)
  • Varianti ritmiche con le mani sul ritmo regolare del metronomo
  • registrati e risentiti, capirai molte più cose

Questi sono i punti cardine da cui partire.

Poi, proseguendo nell’allenamento, quando avrai raggiunto risultati soddisfacenti riascoltandoti, puoi passare a registrarti anche video.

A quel punto noterai una marea di aspetti su cui poter migliorare e ti gioverà anche a livello fisco.

Comincerai a percepire i movimenti del tuo corpo anche con occhi esterni, come fanno i grandi rocker o i grandi solisti classici.

Proprio questo tipo di allenamento completa un musicista: saper stare sul palco.

Una delle particolarità, parlando ad esempio nei cantanti di musica leggera italiana, dei grandi talenti canori che abbiamo in Italia è condensata nell’energia che trasmettono stando sul palco.

Perché secondo te moltissimi cantanti che intraprendono i percorsi dei talent show non riescono poi a proseguire la loro carriera al meglio?

Perché non riescono o non curano il loro modo di stare sul palco, non riescono a divertirsi sul palco preoccupandosi invece di essere perfetti musicalmente.

Ciò li porta verso due grandi errori: paura di sbagliare e fisico impacciato.

Il pubblico percepisce prima la sicurezza che un artista possiede “mangiandosi” il palco, e successivamente la prestazione canora.

Molti cantanti sono imperfetti musicalmente parlando, eppure sanno stare davanti al pubblico, sanno divertirsi insieme al pubblico, lo fanno trascinare verso emozioni che lo incollano al pavimento.

Questo è un artista completo.

le varianti ritmicheQuali sono le Varianti Ritmiche per migliorare il solfeggio.

Per migliorare la precisione ritmica una componente fondamentale sta nell’eseguire le varianti ritmiche.

Ma cosa sono le Varianti Ritmiche?

Sono semplicemente delle varianti partendo dalle note di un brano per renderlo più tecnico in modo che quando si va a risuonare o cantare con la versione originale risulti più facile.

Ora ascolta questi audio e prova a ripeterli con il battito delle tue mani:

Bene ora le stesse variazioni fatte con un tempo più lento:

Ora saliamo di livello con una sequenza ritmica più tecnica:

Questi esercizi sono di un’utilità straordinaria.

E’ come per un atleta fare un allenamento ad esempio nella corsa.

Come può l’atleta diventare più veloce?

Semplice la risposta, rinforzando la muscolarità delle sue gambe.

Come può rinforzare i suoi utilissimi quadricipiti?

Gli atleti velocisti usano una tecnica tanto semplice quanto efficace: si annodano alla vita una corda alla quale dall’altra estremità è legata una gomma della ruota di una macchina.

Quello che accade è che per correre l’atleta dovrà utilizzate più forza del solito perché il suo peso più la gomma sono maggiori di prima.

Dopo aver svolto l’allenamento si riposerà e dopo un po di ore, tornando a correre, è come se si sentisse più leggere senza la gomma ma le sue gambe spingeranno molto di più.

Questo è quello che deve accadere con i 3 esercizi che hai provato prima.

Riassumiamo il tutto:

1• svolgi tutti e tre gli esercizi

2• quando ti senti stanco, fermati

3• riposa qualche ora

4• rifai il primo esercizio, risulterà più facile della prima volta

I risultati nel solfeggioCome arrivano i risultati? Con allenamento costante.

Svolgendo sin da subito i tre esercizi che hai visto nel paragrafo precedente potrai iniziare facilmente il tuo percorso verso il miglioramento musicale in modo intuitivo e divertente.

Però, ebbene sì c’è un “Però”, non ti affrettare a voler fare subito tutti e tre gli esercizi perfettamente.

Vanno costruiti giorno per giorno con un allenamento costante e sereno.

Ad esempio 5 minuti per esercizio al giorno per 10 giorni possono bastare per poi cominciare a vedere dei miglioramenti.

Il cervello acquisisce più facilmente informazioni se gli diamo il tempo di farlo ragionare e metabolizzare quanto ha incamerato.

Ripeto sempre ai miei allievi che un’ora intensa alla settimana fatta tutta in un giorno fa molto male, mentre 10 minuti al giorno per 6 giorni, che equivalgono ad un’ora totale, fanno benissimo.

Tutto parte dal flusso di nuove informazioni che il nostro cervello incamera.

Innanzitutto devono essere ordinate, in modo che il cervello sia recettivo.

Devono contenere immagini perché il nostro cervello elabora immagini ogni tre parole, perciò se lo aiutiamo è più semplice e fà meno fatica= rimane più concentrato.

In oltre il cervello di un essere umano adulto ha una capacità media di attenzione di 4o minuti, dopo di che comincia a surriscaldarsi, come accade per un pc.

Perciò necessita di ossigeno e riposo.

Consiglio sempre ai miei allievi, soprattutto a quelli più dediti all’ allenamento di fare una buona quantità di pause e di svagarsi uscendo all’aria aperta.

Siamo nell’era in cui ci siamo abituati a rimanere rinchiusi in casa tra smartphone, pc e televisione.

Una sana camminata in montagna o in riva al mare ci fa capire che il nostro potenziale è molto di più di quello che leggiamo sui blog o pensiamo di avere.

Per un anno ho abitato in una casa isolata verso il mare, senza tv e interferenze varie.

La mia percezione dell’apprendimento è migliorata dismisura.

La capacità relazionale si è amplificata all’ennesima potenza.

Per non parlare dell’approccio alla musica.

Di per sé la musica stimola continuamente i collegamenti dei nostri neuroni, dato che nel momento in cui si suona si usano contemporaneamente tutte e due gli emisferi del cervello.

Già solo questo ti fa capire che marcia in più ti può dare seguire un allenamento musicale che sarà per te soprattutto un allenamento mentale.

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Quanto tempo per vedere i risultatiQuanto tempo serve per un allenamento efficace?

Il segreto di un allenamento efficace sta nel tempo di gestione.

Gli insegnanti spesso dicono: “Studia almeno 3 ore al giorno” oppure “studia finché non sei stanco”.

Purtroppo nel corso degli anni non si sono aggiornati e non conoscono minimamente gli impegni dei loro allievi, la loro resistenza, la loro attitudine, la loro concentrazione.

Trattano ogni allievo come se fossero tutti cloni.

Oggi tutto questo risulta antico, inefficace, stressante.

Ogni mio allievo a cui faccio lezione nelle varie accademie, nel primo mese ha un approccio unico.

Questo perché io prima come persona e di riflesso il mio metodo sono il nucleo conoscitivo delle caratteristiche della persona. 

Se un allievo, nel solfeggiare, apprende di più vedendo immagini io strutturo la mia lezione in quel modo.

Se differentemente è più attratto dal fattore cinestesico (toccare con mano per concentrarsi) oriento la lezione su di esso.

Ad esempio mi ricordo una lezione ad un bimbo di 6 anni per il quale ho creato note di cartone grandi quanto lui ed è impazzito di gioia.

In un giorno è riuscito a memorizzare tutti i simboli relativi alle note (n.b. ne esistono 7 più le relative pause).

Le cose che devi ricordarti e che fanno una differenza enorme sono:

  • allenati senza stressare corpo e mente
  • fallo costantemente
  • trasporta le tue passioni in tutto ciò che fai

Così ho raggiunto risultati che mai avrei pensato e nonostante abbia fatto tanto non mi accontento mai, leggo libri di vario genere, ascolto musica di tutti i generi, sperimento nuovi generi musicali.

Tutto ciò tiene il cervello sempre pronto ad affrontare nuove sfide e nuove strade, lasciandoti un’esperienza continua.

I musicisti più bravi con cui ho avuto l’onore di lavorare sono in continua crescita, nonostante il loro altissimo livello culturale e musicale.

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