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la struttura musicaleLa ricetta per una composizione perfetta.

OGNI BRANO CLASSICO O CANZONE MODERNA SEGUE UNA STRUTTURA PRECISA, MOTIVO PER IL QUALE AD ESEMPIO IN UNA CANZONE RIUSCIAMO SEMPRE A RICONOSCERE IL RITORNELLO, PRORIO PERCHE’ E’ POSTO IN UN PUNTO PRECISO DELLA CANZONE.

In questo articolo andremo a vedere:

  • struttura della canzone
  • struttura di un brano barocco
  • struttura di un brano classico

Nei secoli le forme e strutture musciali si sono evolute a tal punto che ne sono nate molteplici, in uesto articolo vedremo quelle principali.

La struttura della canzone è basata su tre aspetti fondamentali:

-introduzione (pochi accordi che preparano l’inizio per il cantante)

-strofa

-ritornello

che poi si ripetono in questo modo

– seconda strofa

-ritornello

-terza strofa

-ritornello

poi troviamo:

-special

-assolo

-ritornello

-fine

Come puoi notare si alternano strofa e ritornello in modo ordinato, fino ad arrivare allo special in cui si cambia leggermente la sequenza di accordi, per poi ritornare tramite l’assolo (che di solito è assegnato alla chitarra) al ritornello e quindi terminare la canzone.

La struttura di un brano barocco è una chiave di volta per lo sviluppo delle strutture musicali.

Infatti nel solo periodo barocco si sviluppano tre forme importanti:

  • concerto grosso

( concerto suonato da 1 o più solisti, formato da tre tempi musicali, che   si alternano musicalmente con l’orchestra)

  • concerto solista

( concerto suonato da 1 solista, formato da tre tempi musicali, che ha sempre un ruolo da protagonista accompagnato da un sottofondo musicale dell’orchestra)

  • forma sonata

La struttura di queste tre forme, nella musica barocca, è pressochè simile:

  • esposizione, primo tema, secondo tema, sviluppo, ripresa, finale

La struttura di un brano classico ha molte più varianti:

  • concerto da solista (diviso in tre tempi)
  • sinfonia (divisa in 3 i o più tempi)
  • brano romantico
  • opera lirica

L’idea comune che lega tutte queste forme parte sempre da un’esposizione che prepara l’ascoltatore.

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Successivamente inizia il primo vero tema che viene passato di solito tra i vari strumenti, quindi non solo al solista come accadeva per le forme che abbiamo visto in precedenza.

In seguito, prima di passare al secondo tema, spesso si creano dei ponti modulanti, ossia momenti in cui la tonalità e perciò le emozione da esse trasmesse, cambiano notevolmente l’atmosfera.

A questo punto arriva il secondo tema che avrà una caratteristica netta: sarà completamente nuovo è in contrapposizione al primo tema.

Qui la fantasia del compositore ha carta bianca e spesso si trovano, in questo punto della struttura, temi nuovi ed incastrati l’un l’altro.

Successivamente, tramite dei richiami musicali, si ritorna al primo tema o addirittura ad un accenno dell’introduzione per terminare il primo tempo del brano classico.

Il secondo tempo di solito ha un andamento calmo e scviscera tutto quello che è stato creato nel primo tempo.

L’ultimo tempo è sempre da gran finale, ritmico, d’impatto e con un finale esplosivo, proprio per lasciare una forte emozione nel pubblico.

Abbiamo visto in questo articolo sulle strutture, quante forme musicali esistono partendo da tre grandi gruppi:

  • canzone
  • brano barocco
  • brano classico

Da qui puoi capire da te che più si approfondisce la teoria musicale, più forme musicali si possono capire, interpretare e comporre.

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