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Imparare la musica ed attrarre il pubblicoIn questo articolo, voglio svelarti i 3 segreti fondamentali che devi assolutamente conoscere, se vuoi imparare la musica ed attrarre il tuo pubblico!

In particolar modo, essi ti serviranno per

saper leggere, interpretare e scrivere la musica.

Se pensi un attimo ai migliori film che hai guardato o a quelli che più ti sono piaciuti, ti renderai conto come sono quasi sempre suggellati da una potente colonna sonora, in grado di amplificare le varie scene che compongono il film.

Spesso ci si avvicina alla musica pensando che sia una materia di poca importanza, invece la musica sin dalle sue origini ha formato culturamente e moralmente miliardi di persone.

Ciò accade perché la musica è in grado di stimolare alcune zone specifiche del nostro cervello.

Ogni canzone o brano ha una propria frequenza sonora che può influire sull’intelligenza e sull’umore della persona che l’ ascolta.

Ti è mai capitato di ascoltare una canzone e cambiare di colpo stato d’animo? Quasi certamente, ti sarà accaduto un episodio del genere.

Il nostro cervello elabora i suoni trasformandoli in frequenze, ognuna delle quali corrisponde ad un determinato stato di animo.

Ecco perché la musica ha la capacità di cambiare il nostro umore.

Il 1° segreto, probabilmente il più importante quando abbiamo a che fare con questa forma d’arte, è saper cogliere il senso di una canzone o di un brano, e riuscire a reinterpretarlo.

Questo è il primo passo per imparare la musica in maniera corretta, avvicinandosi ad essa in modo comunicativo.

Non di rado, in orchestra, mi è capitato di suonare con musicisti impeccabili. Musicisti che non sbagliavano mai un ritmo musicale, intonatissimi, precisi, eppure si sentiva che qualcosa non andava nel verso giusto.

Ebbene… questa sensazione che avevo era dovuta ad una mancanza di personalità, di descrizione del proprio carattere, di espressione del proprio io.

Ricordiamoci che la musica nasce innanzitutto come forma d’arte, usata sia come intrattenimento che per esprime la personalità del compositore.

L’ intrattenimento è ciò che l’uomo cerca per star bene, per vivere con serenità e divertimento.

Ciò accade solamente se chi si trova sul palco riesce a trasmettere qualcosa di sé al pubblico o meglio se riesce a trasmettere le proprie emozioni.

Il pubblico vuole emozionarsi!

Perciò il 2° grande segreto è riuscire a comunicare quando si suona davanti ad un pubblico.

In quel momento, se sta funzionando davvero, sentirai una concentrazione che ti carica ed allo stesso tempo diventa un dialogo, fatto non più di parole ma di suoni.

E’ il mezzo di comunicazione più antico del mondo; ha resistito a secoli di storia rimanendo intatto ed unico.

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Il 3° ed ultimo segreto, che oggi voglio svelarti, sta nella preparazione.

Come un ottimo atleta che punta a raggiunge grandi risultati, non solo hai bisogno di allenarti costantemente, ma devi essere fondamentalmente motivato se vuoi raggiungere la tua meta.

In fondo la motivazione è il carburante del nostro successo, come nella vita così anche nella musica.

Per farti un esempio, quando iniziai a fare musica  per me era solamente un gioco.

Solo crescendo mi resi conto che avrebbe potuto darmi molto di più di quello che era un semplice divertimento.

Grazie ad essa sono cresciuto sia professionalmente che caratterialmente; ho avuto la possibilità di viaggiare in tutto il mondo e di conoscere moltissime persone interessanti, con cui ho condiviso pezzi della mia vita e da cui ho imparato come ci si esprime liberamente sul palco ed al di fuori di esso.

Ma tutto ciò è stato possibile perché lo desideravo fortemente e ci credevo con tutto me stesso.

Oggi, fortunatamente, ho la grande possibilità di trasmettere le mie emozioni e le mie motivazioni a tutti i miei allievi; tra loro ce n’è uno che mi è rimasto particolarmente a cuore e di cui voglio parlarti:

si tratta di un signore che si avvicinò alla musica quando era molto giovane e come me suonava il Violoncello.

Poi la sua vita prese tutta un’altra piega e abbandonò questa passione per occuparsi di ortopedia.

Passarono molti anni da allora e quando per molti poteva sembrare ormai tardi, decise di mettere di nuovo le mani sul suo strumento.

Per pura casualità entrammo in contatto: mi espresse il desiderio di voler riprendere a suonare.

L’uomo di cui ti sto parlando aveva ormai la tenera età di 84 anni!

Iniziammo a fare lezione e nonostante le sue titubanze, dovute all’età ormai avanzata, vidi molta gioia nei suoi occhi, perché finalmente stava esaudendo uno dei sogni nascosti nel suo cassetto.

Da parte mia riuscii a motivarlo a tal punto che solo dopo 9 mesi ci esibimmo insieme davanti ad un pubblico emozionato ed incredulo.

Questo rappresentò un grosso traguardo per lui e mi confidò, con le lacrime agli occhi, che mai avrebbe immaginato di fare una cosa del genere.

Era riuscito a realizzare il suo sogno !!!

In fondo… non è mai troppo tardi per imparare la musica!

2 commenti
  1. Diana Peron
    Diana Peron dice:

    Bellissima la sua storia complimenti.
    La frequenza di decibel che rimane più impresso ovviamente credo sia soggettivo . È una mia curiosità

    Rispondi
    • Solfeggio Musicale
      Solfeggio Musicale dice:

      Grazie Diana,
      in realtà sono due terminologie collegate anche se i decibel sono relativi al volume mentre la frequenza è data dall’ampiezza dell’onda sonora.
      Proprio l’ampiezza ha la caratteristica di suscitare una certa emozione che viene amplificata da un volume sonoro più o meno forte. 😉

      Rispondi

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