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Teoria e Solfeggio: l’Addestramento come Punto di Forza.

Teoria e Solfeggio, come e quanto addestrarsi dopo l'allenamenoCome funzionano le nozioni teoriche applicate alla pratica?

E’ molto importante nella lettura musicale riconoscere a colpo d’occhio scale arpeggi ed intervalli.

E’ per questo che l’allenamento fatto in maniera fruttuosa puoi far migliorare con molta efficacia.

Mi ricordo quando mi avvicinai per la prima volta ad uno spartito.

La prima sensazione che provai fu di estrema curiosità.

Avevo capito sin da subito che si trattava di una lingua in codice e questa cosa mi spinse nel volerla imparare a tutti i costi.

Oggi sono così spinto dalla curiosità che scrivo canzoni, arrangio brani, creo melodie, jingle come se parlassi italiano.

Esattamente come noi riusciamo a formulare una frase di senso compiuto così riesco ad interpretare e tradurre i suoni a seconda di ciò che mi serve.

Tutto sta nel trovare il giusto canale preferenziale per il nostro cervello, la strada maestra, quel percorso che facciamo con orgoglio perché sappiamo che fa parte della nostra passione.

Ad esempio se ti piace la musica metal, il solfeggio ti fornisce le basi per poi perfezionarti in quello stile.

Ma anche la musica pop a le basi che trovi in teoria e solfeggio.

Per non parlare di quella classica.

Il discorso è molto semplice: si cementano le fondamenta per costruirci su ciò che più ci piace!

Perché AddestrarsiPerché dà risultati incredibili l'addestramento sul solfeggio

Addestrarsi nella lettura musicale è la via per rafforzare la nostra reattività nel leggere la musica ed i riflessi per aiutarci con i movimenti musicali.

Perché serve addestrarsi?

La risposta è abbastanza semplice, come avviene per la lettura di un testo, più siamo reattivi e meglio traduciamo quello che leggiamo in parole o suoni.

L’addestramento è lo step successivo all’allenamento; è il modo in cui ciò che impariamo diventa completamente nostro.

Ovviamente richiede energia e forza di volontà, ma i risultati vengono a galla con molta facilità.

L’addestramento è dedicato a chi è convinto ed orientato a raggiungere la meta con ogni sforzo ed ogni mezzo.

Mi ricordo che arrivai all’esame di teoria e solfeggio con una preparazione tale da leggere esercizi molto complicati con una fluidità che mi faceva divertire.

Questo perché per me leggere la musica era ed è diventata una divertente sfida con me stesso.

Non c’è difficoltà di spartito che mi fermi dal leggerlo, suonarlo o solfeggiarlo.

E’ un po quello che accade ai grandi campioni di sport.

Quando provano emozioni forti in campo, cominciano a vincere, a conservare premi alla carriera, di squadra, nasce in loro una sfida con se stessi nel trovare sempre un nuovo traguardo.

E’ questa la linfa che li tiene sempre attivi sulla cresta dell’onda.

Quello che un po facciamo tutti da bambini: proviamo un gioco di un certo livello di difficoltà.

Superata la difficoltà passiamo ad un gioco che ci stimoli ancor di più.

Anche nella vita impariamo a nostre spese ad imparare dagli errori e più ci facciamo attenzione più miglioriamo nell’evitarli.

Quando incappiamo in un nuovo errore è come alzare il livello dell’asticella relativa alla nostra esperienza.

Ecco perché se si provano continuamente nuove sane sfide capiamo che il margine di miglioramento è molto più alto di quello che si vede a primo acchitto.

Solo con la perseveranza e la giusta motivazione proseguiamo nel nostro obbiettivo.

La giusta misura sta nell’equilibro tra sforzo e risultati, ciò che è la base del mio metodo.

Sin dalle prime lezioni fornisco ai miei allievi le basi per scrivere un piccolo brano musicale, quindi fornisco un premio che motivi a credre sin da subito in se stessi.

Ecco il modo in cui addestrarsi con il solfeggioCome Addestrarsi con il Solfeggio

In questa sezione ci addestreremo sul riconoscere alcune note musicali, una sequenza di scala e un arpeggio a colpo d’occhio.

Prima di iniziare però viene spontaneo chiederci: Ma a cosa serve riconoscere a colpo d’occhio le note?

Riconoscere a colpo d’occhio le note serve a velocizzarne la lettura, quindi l’esecuzione e di riflesso l’interpretazione.

Una volta raggiunto il livello che ti permetterà di leggere più rapidamente lo spartito musicale comincerai ad avere voglia di salire sempre più di difficoltà proprio perché avrai i mezzi per permetterti di superarti.

Ora bando alle ciance ed andiamo al sodo:

scala di do

Questa è semplicemente la scala di Do.

Mentre solfeggiamo se riconosciamo questa immagine non c’è bisogno di fare lo sforzo di decifrare le note, basta pronunciare le note della scala di do.

do altezze diverse

In questa seconda immagine possiamo vedere la stessa nota di Do piazzata in tre punti diversi del pentagramma.

Questo accade perché la prima è relativa alla nota di Do bassa, la seconda è ad un’altezza media e la terza è acuta.

Per capire ciò basti pensare che l’estensione del pianoforte contiene almeno 7 Do, da quello bassissimo a quello altissimo come suono percepito dall’orecchio umano.

Mentre suoneremo, solfeggeremo o canteremo riconoscendo questa immagine sappiamo che le note si chiameranno tutte e tre Do.

do-mi-sol ottava bassa

Qui abbiamo l’arpeggio di do (DO_MI_SOL).

E’ molto semplice perché sono tutte note poste sulle righe in successione del pentagramma.

Stessa cosa vale se sono poste su tre spazi, sempre di arpeggio si parla:

do-mi-sol sopra do centrale

Dulcis in fundo abbiamo le ottave.

A proposito delle ottave ho scritto un articolo dedicato interamente ad esse, eccolo qui.

Riconoscerle ed addestrarsi con le ottave porta a risultati strabilianti.

Nell’immagine seguente sono le ottave costruite sulla scala di Do perciò rispettivamente Do-do, Re-re, Mi-mi e così via:

scala do ad ottave

Tra l’altro questa ultima immagine dà anche una idea di cosa sono gli intervalli.

In dettaglio abbiamo intervalli di ottava, il che vuol dire che tra la prima e la seconda nota ci sono otto note, contando sia la prima che l’ultima.

In effetti Do e il do successivo distano sempre di otto note.

Tra la seconda e la terza, dato che la terza è aumentato di una nota, abbiamo un intervallo di settima, il che vuol dire che intercorrono 7 note tra il Do (seconda nota a partire da sinistra) ed il Re (terza nota a patire da sinistra).

Addestrati a riconoscere le note, le scale e gli intervalli perché ogni brano che incontrerai in musica sarà costituito da questi importantissimi tre elementi.

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Quanto tempo ServeQuanto tempo per vedere i risultati

Eccoci giunti al nodo cruciale e a ciò che ho studiato con tenacia ed energia: la distribuzione del tempo di addestramento.

Innanzitutto c’è da fare una doverosa differenziazione tra Allenamento ed Addestramento.

Dell’Allenamento ne parlo ampliamente qui

Per incominciare ad Allenarti con i primi esercizi di solfeggio puoi cliccare sulla parola ALLENAMENTO.

Che tu sia un seguace di questo blog o un nuovo lettore, l’allenamento che intendo io è basato sull’unione della teoria con la pratica.

Te la dico in un modo più diretto: attraverso la pratica ti spiego lteoria e solfeggio.

Gli esercizi che poi propongo nel mio corso ti fanno allenare su quanto impari.

Una volta che hai raggiunto una buona capacità di lettura musicale entra in campo l’addestramento.

Quindi come puoi capire l’addestramento viene dopo l’allenamento e serve a sviluppare alcune caratteristiche specifiche nel campo in cui ci stiamo forgiando.

L’addestramento in campo musicale è dato dal perfezionamento in un area specifica.

In questo articoli puoi addestrarti nel riconoscere alcune note a colpo d’occhio in modo da velocizzare la tua lettura.

Non preoccuparti ora di trovare il tempo per farlo, inizia e il tempo verrà da se.

Quando stavo preparando il mio esame di diploma in  violoncello avevo una mole di brani da suonare, eppure iniziando uno per volta i brani, avendo costruito una solida base di allenamento, sono riuscito a perfezionarli senza sobbarcarmi di stress.

I benefici del solfeggioQuali Benefici Posso Ottenere

I benefici che si ottengono con l’addestramento son di gran lunga più intensi rispetto all’allenamento.

Questo perché si poggiano sulle basi date dall’unione di pratica e teoria, ma sono una full immersion di tecnica.

Per farti un esempio lampante prendiamo la palestra.

Per mettere su un po di muscoli si parte con una scheda di allenamento.

Se ad esempio dopo un paio di mesi vogliamo bruciare più grassi ed aumentare la nostra resistenza fisica e respiratoria ci addentreremo in quel mondo che si chiama “Circuito”.

Il Circuito altro non è che una serie di esercizi dediti allo sforzo muscolare su varie parti del corpo in maniera molto varia ma intensa.

Questa tipologia di esercizi è un addestramento.

Mi ricordo quando dopo circa 7 anni di studio, con l’orchestra in cui suonavo ci preparammo per un concorso internazionale di musica.

Il programma di studio prevedeva sessione di prova di circa sei ore in cui le basi teoriche e pratiche della musica erano ormai date per scontate.

Ciò su cui lavorammo fu il perfezionamento del suono, la perfetta intonazione ma più di tutti l’amalgamare le 30 menti che componevano l’orchestra.

E’ un po quello che i piccolo facciamo sul nostro corpo quando vogliamo migliorare in qualcosa.

Cerchiamo di unire mente e corpo in movimenti sempre più naturali in modo  da controllarli con più precisione.

Questo tipo di perfezionamento si può estendere a qualsiasi cosa facciamo nella nostra vita.

Non a caso il perfezionamento unito al talento fanno di una persona un alto professionista e di sicuro raggiungerà un livello di carriera molto alto.

Perciò per concludere, l’Addestramento Musicale è un vero e proprio perfezionamento delle nostre capacità.

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