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Tutte le chiavi musicaliQuante sono e che funzione hanno le chiavi musicali

Per poter leggere uno spartito musicale, il primo simbolo che si scrive sul pentagramma è quello relativo alle chiavi musicali.

Le chiavi musicali sono essenziali per poter dare il nome alle note.

In questo articolo vedrai:

  • Cosa sono
  • Come si scrivono
  • La loro funzione
  • Il loro utilizzo
  • A quali strumenti sono associate
  • Perché ne esistono ben 7


Cosa sono

Le chiavi musicali sono una chiave di lettura per poter interpretare le note, siano esse poste sulle righe del pentagramma o all’interno degli spazi.

Le chiavi musicali hanno origini molto lontane e la loro forma è stata spesso cambiata nel tempo.

Come sono evolute le chiavi musicali

Con il passare dei secoli sono state perfezionate e migliorate, tanto che alcuni strumenti prendono il nome dalla chiave con cui leggono (ad esempio sax tenore, sax contralto, ecc. ).

Le chiavi musicali sono il frutto del pensiero di musicisti del passato che hanno creato una nuova lingua universale (la musica), nella quale ci sono modi simili di pronuncia, appunto attraverso le varie chiavi di lettura.

Basti pensare che all’inizio il suono emesso con la voce era scritto su un primordio di pentagramma, e venne utilizzato prima nel canto gregoriano, successivamente fu esteso agli strumenti; da qui nacque l’esigenza di sviluppare le chiavi musicali per consentire una scrittura ed una lettura delle note migliore, nonché una varietà assai più ampia rispetto al canto gregoriano.

Come si scrivono

Ora vediamo come si scrivono le chiavi musicali sul pentagramma:

le chiavi musicali

Come puoi notare, vengono posizionate tutte su un rigo, al quale danno il nome, perciò le altre note saranno nominate in relazione a quel rigo.

  • la prima è la chiave di violino o chiave di sol

La chiave di violino

  • la seconda e la terza chiave di fa

la chiave di basso

       -se viene posta sul QUARTO rigo si chiama CHIAVE DI BASSO

-se viene posta sul TERZO rigo si chiama CHIAVE DI BARITONO

  • dalla quarta alla settima chiave di do

La chiave di tenore

-se viene posta sul PRIMO rigo si chiama CHIAVE DI SOPRANO

-se viene posta sul SECONDO rigo si chiama CHIAVE DI MEZZO SOPRANO

-se viene posta sul TERZO rigo si chiama CHIAVE DI CONTRALTO

-se viene posta sul QUARTO rigo si chiama CHIAVE DI TENORE

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La loro funzione

La funzione delle chiavi musicali è quella di poter scrivere la maggior parte delle note all’interno del pentagramma in modo da facilitarne la lettura.

Sembra molto articolata come frase, ma con l’esempio che ora ti mostrerò avrai una netta idea della loro funzione.

Immagina di dover suonare con il contrabbasso, che ha tutte note appunto molto basse, note molto acute; ti ritroveresti a dover leggere tutte le note al di fuori del pentagramma, in alto.

Per facilitarne la scrittura ma soprattutto la lettura, tutte quelle note saranno scritte in chiave di violino, la chiave più comoda per scrivere note acute senza doversi impazzire con i tagli addizionali 

Il loro utilizzo

L’utilizzo delle chiavi musicali è di grande praticità, dato che esistono numerosi strumenti che prendono una gamma di note diversa l’uno dall’altro.

Nel solfeggio accademico si impara a leggere tutte e sette le chiavi, e non di rado molti strumenti, a seconda dell’altezza della nota che devono suonare, leggono con più chiavi nello stesso brano (ad. Es il violoncello può leggere in: chiave di basso, chiave di tenore, chiave di violino).

A quali strumenti sono associate

La gran quantità di strumenti fino ad oggi inventati e conosciuti è stata facilitata anche dalla presenza delle sette chiavi musicali.

Le chiavi utilizzate più spesso oggi sono 7, ma nel passato ce n’ erano altre 2 che oggi hanno quasi del tutto smarrito il loro utilizzo ( chiave di sol francese, chiave di subbasso )

L’associazione degli strumenti più conosciuti è :

  • chiave di sol (violino, flauto traverso, chitarra)
  • chiave di do (viola, violoncello, trombone, oboe, corno inglese,fagotto, contrabbasso)
  • chiave di fa (violoncello, contrabbasso, basso elettrico)

….per citarne alcuni tra i più conosciuti e sentiti.

Perché ne esistono ben sette

Il motivo è collegato strettamente con la necessità di scrivere in modo ordinato sul pentagramma, in modo da facilitarne la lettura al musicista.

Tal volta alcuni strumenti che devono eseguire una scala, partendo dalla nota più bassa che possono suonare fino ad arrivare a quella più alta, trovano un cambio di chiave in corso d’opera, proprio perché in tal modo le note più acute rimarranno così vicine al pentagramma.

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