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tutti i simboli musicaliTutto ciò che ti serve sapere sui simboli utilizzati in musica.

I simboli musicali sono ciò che per la nostra lingua corrisponde all’alfabeto.

Senza conoscere l’esatta pronuncia di vocali e consonanti, la loro durata, ed il ritmo con cui devono essere pronunciate, il discorso non risulterebbe chiaro.

Un esempio eclatante è rappresentato già da queste poche righe che ti sto scrivendo, tu riesci a dargli un significato perché il tuo cervello è ormai allenato a vedere le immagini delle lettere (quello che rappresentano i simboli musicali sul pentagramma) e simultaneamente li proietta nella tua mente come se io ti stessi parlando accanto.

Perciò il tuo cervello elabora il discorso che, se è di senso compiuto chiaro ed efficace, ti permette di comprendere il significato di ciò che a primo impatto sembra un codice: la scrittura.

La stessa cosa accade tramite i simboli musicali.

Essi, messi in una sequenza di senso compiuto, chiara ed efficace, ti permettono di comprendere e poter suonare o cantare leggendo uno spartito.

Niente di più semplice.

Ora andiamo vedere quali sono i passaggi per interpretare i simboli musicali.

– la durata delle note

– il nome delle note

– tutti gli altri simboli musicali

La durata delle note

Le note hanno valori precisi che nel corso del tempo sono stati modificati, ampliati e migliorati.

Per farti un’idea, guarda questa immagine:

il prospetto relativo alle note

Come puoi notare ad ogni simbolo corrisponde un valore numerico.

Questa differenziazione serve a stabilire matematicamente la durata di ogni nota che poi equivale alla durata del suono emesso con lo strumento o con la voce.

Se le note avessero tutte la stessa durata, il suono finale che sentiremo alla lunga risulterebbe noioso.

E’ indispensabile saper leggere ed utilizzare questa varietà di simboli musicali per rendere la canzone più interessante possibile.

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Il nome delle note

Per il nome delle note il discorso è molto più immediato.

E’ come imparare l’alfabeto, solo che invece di 21 lettere (come l’alfabeto italiano), ne abbiamo solo 7, con alcune varianti.

Le varianti sono date dalle alterazioni: diesis e bemolli, di cui parleremo fra poco.

Per scoprire il nome delle note vai all’articolo “ LE NOTE MUSICALI”.

Tutti gli altri simboli musicali

Ora vediamo tutti i simboli che, oltre a quelli relativi alle note musicali, si utilizzano per dar vita ad uno spartito musicale:

-alterazioni

il segno diesis il segno bemolle

-pause

il prospetto della durata delle pause

-simboli dinamici

i pincipali segni diamici

-prolungamento della nota: le note si possono prolungare aggiungendo uno o due punti accanto ad esse, oppure tramite l’utilizzo del punto coronato.

-indicazione andamento ritmico: l’andamento ritmico si trova all’inizio del brano e varia da adagio a prestissimo.

-legature(di nota, di frase, di portamento): le legature si utilizzano per dare compattezza al brano; legano una o più note e nell’esecuzione si cerca di non stoppare il suono quando esse lo richiedono.

Ora abbiamo il panorama completo dei simboli musicali possiamo aggiungere tutte le sfumature possibili alla nostra composizione musicale o alla nostra personale interpretazione di uno spartito musicale.

Tutte queste sfumature sono ciò che rende un brano unico, emozionante, diverso ed interessante.

Un’esecuzione musicale priva di tutti questi colori aggiuntivi risulta monotona e piatta, per questo alcuni brani o canzoni, anche se ben scritti, possono risultare noiosi.

Il nostro orecchio e specularmente il nostro cervello, sono attratti dai cambiamenti, perciò puoi capire quanto sia fondamentale mostrarglieli con maggior cura; questo vale sia che tu voglia solamente scrivere della bella musica, che se tu voglia suonarla ed intepretarla.

L’esempio che porto sempre ai miei allievi:

  • immagina una persona che parla in modo piatto, senza dare colori ed intonazione alla voce, come un robot…riusciresti a concentrarti e incuriosirti per ciò che dice? Sicuramente, anche se fosse il discorso più bello del mondo, non avrebbe la giusta energia, perciò la noia dopo un po’ ti farebbe perdere la concentrazione
  • immagina ora di sentire il tuo attore o la tua attrice preferita parlarti di qualsiasi cosa, anche la più noiosa…riusciresti a concentrarti e incuriosirti per ciò che dice? Sicuramente si, perché il tuo cervello sta sentendo un suono gradevole e si diverte, perciò è al massimo della sua resa.

Ecco come fare per creare o suonare un brano od una canzone e far si che ciò che sentiamo sia intrigante: usa al meglio e con tutta la creatività possibili le sfumature che tramite i simboli musicali hai conosciuto in questo articolo!!!

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